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Stabio – Rovio 7- 1 (3-1)

 

È tutto confermato, il treno Stabio è partito e non si ferma più, pare un frecciarossa senza freni, partenza dal binario 7 (goal) e arrivo al binario 1… o meglio PRIMO… e da questo binario non sembra abbia proprio voglia di andarsene. Il capotreno Danilo Russo guida una squadra che annichilisce (per la seconda volta in campionato) i biancorossi del Rovio, i ragazzi gialloneri mettono in pratica in modo perfetto i dettami del Mister e ne esce una partita quasi perfetta. Quel “quasi” perché come sempre i dettagli in un match tra prime della classe fanno la differenza, e la deadline tra la goleada e la rimonta arriva nei primi minuti del secondo tempo, quando per un niente Rovio non trova il gol del 3-2 per poi subire pochi istanti dopo il gol del 4-1. Sarebbe stata un’altra partita? Forse, o probabilmente no, anche perché il divario fisico e mentale è stato davvero notevole.

 

LA PARTITA

 

Schieramento iniziale decisamente offensivo per entrambe le compagini, ed è quindi l’atteggiamento e l’approccio al match che fa la differenza, Stabio parte davvero forte, e toglie respiro alle giocate avversarie per poi imbastire delle ripartenze rapide con le 2 frecce Nestasio e Bah, e sono proprio loro 2 a spaccare la partita e indirizzarla sui giusti binari già nei primi 17 minuti.

Minuto 4, Nestasio viene ben servito sull’out di sinistra e punta l’avversario che prima prova a prenderlo con le buone, poi gli si aggrappa di esperienza infine gli rifila un calcione in area, nulla però ferma la verve del numero 7 che con un gran tiro a giro da dentro l’area fulmina l’incolpevole portiere roviesino. 1 a 0.

Neanche il tempo di esultare che Bah inventa una giocata da trequartista puro, portando la palla da sinistra al centro del campo per poi servire perfettamente Vacchetto (subentrato dalla panchina pochi secondi prima al posto dell’infortunato Imbrogno), controllo e freddezza da bomber di razza, 2 a 0. Rovio accusa il colpo e Stabio lo capisce e spinge forte sull’acceleratore. Ennesima azione solitaria di Nestasio sulla fascia, entra in area e non vedendo (…) compagni liberi, libera un destro di rara bruttezza ma efficace quanto basta per far andare in palla il portiere, alla quale sfugge dalle mani il pallone per poi raccoglierlo solo dopo che lo stesso ha varcato completamente la linea bianca. 3 a 0!

Solo un’incomprensione tra Chenel e Cherubin riporta Rovio in partita al minuto 25. 3 a 1.

I biancorossi prendono un po’di coraggio e provano a spingere per ridurre ancora lo svantaggio, ma i ragazzi di Mister Russo controllano bene e tolgono spazio e tempo di giocate in ogni parte del campo. Prestazione da incorniciare per i 3 centrocampisti, Sacco fa valere fisico ed esperienza, Terracciano picchia e accorcia su tutti, Botti non da respiro al loro uomo più forte e vince decisamente la sfida tra le sfide più importanti del match.

A inizio secondo tempo il match sembra essere più equilibrato e al minuto 48 Rovio sfiora per un niente il gol che avrebbe potuto far scrivere una storia completamente differente.

Al minuto 50 però la partita prende un’unica direzione, ed è quella appunto del binario 7… Ancora una volta la panchina lunga fa la differenza, segnano in successione Vacchetto (doppietta), Scarpazza (DI TESTA….!!!!) e Pilaro (doppietta), tutti subentrati  all’11 iniziale.

La partita termina e il gruppo 1 ha una nuova capolista, l’obbiettivo è ancora distante ma perseguibile e raggiungibile e replicando partite del genere tutto sarà più facile.

 

 

 

 

 

LE PAGELLE

 

Chenel 7: inoperoso per gran parte della partita, attento nelle poche situazioni che gli si presentano, guida con maturità il reparto difensivo. Il gol subito è solo frutto di un’incomprensione.

 

Ruess 8: ha la spensieratezza di chi sta giocando all’oratorio con gli amici, è la sua forza, non va mai in panico e riesce sempre a farsi trovare al posto giusto.

 

Imbrogno SV: esce dopo 5 minuti per infortunio.

 

Azemi 9: è un classe 2001, ha forza e stazza fisica imponenti ma è la testa che impressiona, una maturità calcistica fuori dal comune, non butta mai la palla e trova sempre le soluzioni migliori. condivide palma del migliore in campo con Botti

 

Reggi 8: nella sua fascia si trovano Bah e Nestasio, 2 che notoriamente non sanno che esiste la fase difensiva, lui si smazza il compito di coprire e ripartire e lo fa bene.

 

Terracciano 8: è una lavatrice a ciclo continuo, pulisce tutto quello che si trova nella sua area di competenza, indispensabile per l’approccio offensivo della squadra.

 

Sacco 8.5: toglie l’abito da sera, da numero 10, e si mette quello da operaio da numero 8, da capitano vero al servizio della squadra, interpreta la partita nel modo migliore e così diventa indispensabile in campo.

 

Botti 9: divide a metà con Azemi la palma del miglior giocatore, ha forma fisica da vendere e il ruolo da mezz’ala finalmente lo interpreta come meglio non potrebbe, quanto gioca così è devastante.

 

Cherubin 8: al contrario di Reggi sulla sua fascia oltre a lui dalla metà in poi non c’è nessuno, ha un’area di competenza di circa 70 metri, difficile da coprire per 90 minuti, preferisce difendere che offendere e lo fa bene.

 

Nestasio 9: doppietta e prestazione super, con lui in questa forma mentale tutto è più semplice, il ragazzo è di categoria nettamente superiore, quando ha voglia di dimostrarlo si vede eccome.

 

Bah 8: la sua partita dura circa 25 minuti, ma sono 25 minuti di pura tecnica e velocità, a mister Russo l’arduo compito di farlo stare in partita un pochino di più.

 

Dalla Panchina:

 

Cortesi 7: è sempre a disposizione del mister e non sbaglia quando entra

 

Youssef 7: entra e da freschezza alla squadra, è veloce e abile, il mister di lui non ne fa a meno.

 

Scarpazza 8: gol di testa… non bisogna aggiungere altro.

 

Vacchetto 9: un altro ragazzo della cantera Stabio, fa doppietta e giocate di alto livello, giocatore dallo spessore tecnico altissimo.

Pilaro 8.5: una doppietta frutta della voglia di giocare e di essere importante alla squadra, non è rapidissimo ma sa sempre dove stare per far gol, qualità decisiva per un attaccante.

 

Rama 10: si narra che arrivi da Stoccarda in circa 2 ore solo per giocare… non ha molti allenamenti nelle gambe e il mister lo preserva per evitargli infortuni, tornerà ad essere decisivo come contro Arzo.

   

 

 

 

 

   

   
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