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Stabio –Arogno 3-2 (0-1)

seconda REMUNTADA in 5 giorni

 

partita ciclostilata da quella di Vacallo.

si gioca da noi, finalmente una partita di coppa da noi, pubblico assente, partita ben giocata da due squadre che vogliono giocare la palla con tecnica e senza inutili rudezze.

lo svolgimento è analogo alla partita di Vacallo: subito sotto per una ingenuità difensiva, nel secondo tempo si raggiunge il pari e si subisce dopo pochi minuti il secondo svantaggio, nei minuti finali si ribalta il risultato.

Abbiamo dimostrato che  pur con delle assenze importanti, se siamo presenti in numero sufficiente possiamo battere tutti anche un'ottima squadra quale l'Arogno.

 

PAGELLONE SEMI SERIO:

 

  • Portieri : Roberto e Riccardo
    inoperosi, incolpevoli sui due gol subiti
  • Andrea Cortesi
    fatica all’inizio nella difesa a 3, il gol nasce da una sua mancanza di esperienza. Poi con la difesa a 4 si rinfranca e diventa insuperabile
  • Matteo e Leonardo
    due motorini sulle fasce, spesso le loro incursioni non sono state premiate dai centrocampisti, con la maglia nera i giocatori di fascia “scompaiono” nelle tenebre, per le partite in notturna si consiglia la maglia gialla almeno per loro due…
  • Nicholas e Gianfranco
    coppia centrale d’esperienza e qualità, alcune sortite del Genf hanno creato scompiglio in panchina... tra gli applausi di ammirazione dei compagni e gli attacchi di panico del mister
  • Cece
    L’alopecia androgenica e la drastica cura dimagrante lo rendono sempre più simile al Mahatma Gandhi, lui impersonifica a meraviglia il personaggio svolgendo il ruolo di tessitore del centrocampo, a volte si ferma addirittura per trovare sensazioni mistiche nella meditazione come in occasione della seconda rete dell’Arogno.
    Il digiuno quando si gioca è sconsigliato
  • Biondo

    Mai lo avevamo visto cosi “indemoniato” e determinato, corre per 90 minuti e quando si ritrova con il centrocampo a due “lui e Michael” deve fare i doppi turni
  • Facchia
    da bravo milanista prende esempio dal mitico “Gattuso” alzando il livello agonistico della squadra, sradica palloni dai piedi degli avversari, pressa, tira magliette (prudenzialmente solo a quelli più piccoli), poi verso l’ottantesimo compie il suo capolavoro: capisce che per girare la partita deve rientrare “SuperCar” e finge di essere infortunato obbligando McD al cambio decisivo.
    Dovrebbe aggregarsi a Cece nei sui digiuni contemplativi.
  • Danilo
    probabilmente non rivedremo più il “Danilo Russo” di 10 anni fa ma, rispetto all’ectoplasma del mese di settembre, questo è un altro giocatore.
    Ora che ha riacquisito la condizione per reggere 90 minuti Danilo è la dimostrazione vivente del detto “la classe non è acqua”.
    Un esempio per tanti giovani che si sentono già dei campioncini.
  • Andrea “SuperCar” Carretta
    Nel primo tempo eccede forse nei personalismi, a volte potrebbe giocare più semplice, ma nella ripresa dimostra di essere una punta vera, la punta che ci mancava. Verso il 50° il centrale dell’Arogno, tutt’altro che un pivellino, per contenerlo gli strattona la maglia per 20 metri senza riuscire a fermarlo. Due minuti dopo, alla prima vera occasione, segna il primo gol, poi prende un’asta su punizione e verso il 70 McD lo vede stanco e lo sostituisce.
    Si scusa “mister oggi ho lavorato tutto il giorno sono stanco…” due minuti dopo impreca che vuole rientrare in campo.
    Poi quando finalmente rientra, grazie al finto infortunio di Facchia, alla seconda occasione segna il gol della vittoria.
  • Alex
    la condizione è quella che è, giustamente il lavoro ha la precedenza sugli allenamenti, ma quando entra in campo è una forza della natura.
    la panchina dell’Arogno si chiede “ma chi è quello li? Un guerriero vichingo?”
    Sfiora il gol sulla più bella azione della serata sull’asse Ilir-SuperCar-Robbia, anche l’allenatore ospite ha applaudito, forse per lo scampato pericolo.
  • Ilir
    il “Cobra” ha tanto da farsi perdonare e lo fa a modo suo, con un gol da cineteca, il gol del 2 a 2
  • Michael
    nello scampolo di partita che gioca trova il tempo di esprimere il meglio di se: un paio di uscite dalla difesa palla al piede che a McD gli prende una sincope e gli avversari si chiedono “come ha fatto??”, un paio di discussioni teologiche/filosofiche con l’arbitro

ATTORI NON PROTAGONISTI

  • Miro
    fermato da problemi muscolari che neanche la massaggiatrice ha saputo risolvere interpreta il ruolo di raccattapalle “sui generis”, lui le palle le recupera in modo ecologico con la bicicletta elettrica, l’ufficio ambiente lo segnalerà per una menzione comunale
  • Alessandra
    oltre che barista si erge al ruolo di “talent scout” scovando in camera sua il novello “Mourinho” ora, il sabato mattina, potrà divertirsi con le sue amate pulizie senza impedimenti in casa
   

 

 

 

 

   

   
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