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ISONE - STABIO 1-0 (1-0)

il primo pensiero è stato quello di scioperare, o meglio di astenersi volontariamente dall'impegno di araldo delle geste dei virgulti di 5° lega.
Poi è prevalso il sentimento per i 12 prodi che si sono dannati l'anima, che hanno giocato 50 minuti in 10 contro 11, che sono stati azzoppati da una compagine avversaria che non operava di fioretto, che, malgrado l'inferiorità numerica hanno cercato fino al 90° di pareggiare e ci sono quasi riusciti, non si meritavano di essere ignorati.
ONORE a loro.
Tutti sanno che questa contro l'Isone è una partita difficile, uno snodo nel nostro campionato, campionato che ci vede ancora in corsa per un secondo posto che può valere la promozione.
Il presidentissimo Brusa, in settimana, ha fatto visita alla squadra per spiegare che una società come lo Stabio, con tre squadre allievi nei livelli 1, debba ambire a qualcosa di più di una quinta lega.
Parole sprecate, ci si presenta al campo in 13 con alcune defezioni dell'ultimo secondo ed anche assenze ingiustificate.
McD deve inventarsi un attacco senza punte e si affida al duo esperto ma non più giovanissimo Sacco-Russo.
L'Isone è una squadra rognosa, avevamo fatto fatica anche all'andata, figurarsi in quel di Camignolo dove l'erba è molto alta, malgrado ai bordi del campo sia presente il robottino tagliaerba, assente ingiustificato pure lui!!
Al primo attacco andiamo sotto, tiro da fuori, Ricky respinge, arriva per primo il loro attaccante ed insacca quello che sarà l'unico gol della giornata.
C'è tutto il tempo per pareggiare, ed in effetti abbiamo qualche occasione: Cortesi vuol fare l'Ozil ed invece di calciare in porta da ottima posizione cerca l'assist, Danilo vuol fare il Ronaldo con una rovesciata che lambisce il palo.
La sensazione è che prima o poi si possa raggiungere il pareggio, anche Graziano finalmente termina di digerire i due pranzi nuziali e prende in mano il centrocampo.
Poi, verso la fine del primo tempo, Genf viene abbattuto al limite dell'area, colpita la sua fragilissima caviglia, partita finita, iniziano per contro le reciproche accuse di gioco duro, il nervosismo aumenta.
Entra Ilir, il goleador di coppa con la storica cinquina, in panchina ci rimane il solo Edo sempre disponibile malgrado gli impegni universitari oltralpe.
Alla prima azione Ilir, colto da improvviso raptus, sferra da dietro un calcetto ad un avversario, fallo inutile, stupido senza senso ma non cattivissimo.
L'arbitro, che fino a quel momento era stato molto permissivo, estrae tra lo stupore generale il cartellino rosso.
Siamo in 10, abbiamo un solo cambio, dobbiamo recuperare lo svantaggio senza una sola punta di ruolo.
Nel secondo tempo si vede il vero Stabio, che da l'anima, corre, lotta, mette paura all'avversario in superiorità numerica, ma non basta.
Sfioriamo il pareggio più volte ma la palla non vuole entrare.
Termina con una sconfitta che praticamente ci taglia fuori da qualsiasi speranza di promotione.
il dato grave, il dato preoccupante, il dato che mi faceva propendere per lo "sciopero della penna" è comunque il fatto di essersi presentati in 13, siamo una società dilettantistica, si gioca per divertimento, ma l'onestà intellettuale di annunciare per tempo la propria idisponibilità, il rispetto nei confronti dei compagni di squadra e dell'allenatore prescindono da tutte le altre considerazioni.
Oggi lunedi 9 aprile 2018 inizia formalmente la stagione 2018/2019, bisognerà capire chi vuole impegnarsi veramente, chi è disposto a qualche rinuncia per giocare a calcio, ripartiremo da loro.

   

 

 

 

 

   

   
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