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Stabio - Sonvico 3 - 2 ( 1 - 2 )

A Milano specialmente sulla sponda Inter giocava un certo Maurizio Ganz, ora allenatore dell' Ascona, e gli avevano affibbiato il soprannome di "Al segna semper lù"
A stabio, al nostro Stefano Nestasio, dobbiamo coniare il nomigliolo "Al fà segnà semper lù".
Perchè ieri, nello scontro al vertice, su tutte le azioni determinanti Stefano ci ha messo del suo :
Primo episodio : difende palla in area, regge la carica del centrale avversario e scarica verso Robbia che con una precisa rasoiata insacca il gol del 1 a 1.
Secondo episodio : Subisce due falli e conseguentemente due ammonizioni da parte di un difensore del Sonvico , doppio giallo e Sonvico in 10.
Terzo episodio : viene steso in area, rigore e Genf realizza il 2 a 2 con sicurezza.
Quarto episodio: abbattuto al limite dell'area, punizione battuta da Cece alla Cece "non forte, non angolata ma maligna" il portiere respinge e l'opportunista Gargiulo insacca di tap-in.
Stefano è il MVP della partita ma anche gli altri hanno dato il massimo per battere una squadra forte come il Sonvico, la migliore che abbiamo fin qui incontrato.
La difesa, orfana di Willy, capitanata dai "Sacco Brothers", ha concesso pochissimo: il rigore iniziale, un pasticcetto in occasione del secondo gol, un contropiede nel secondo tempo.
Il centrocampo più muscolare del solito grazie all'apporto di "Rambo Robbia" ha dovuto svolgere il sempre gravoso lavoro di reggere il reparto con soli 3 uomini.
Le punte hanno realizzato 3 gol, e segnando  3 gol le partite di regola si vincono, se ne sono mangiati altrettanti, ma hanno anche aiutato la difesa nei momenti difficili.
La panchina ha dato il suo contributo quando è servito.
Mister Marcello ha il merito di averci sempre creduto, anche quando alla pausa eravamo sotto, ed ha il merito di aver azzeccato la sostituzione di Gargiulo entrato al posto " dell'unto del mister".
Potevamo vincere con più margine, cito ad esempio  l'occasione avuta da Gargiulo sul 3 a 2 , solo davanti alla porta ha calciato con tutta la forza che aveva in corpo adosso al portiere per poi prendere la respinta e segnare di tap-in ( a lui piace solo così), non ci è riuscito per un pelo...
Il 20 settembre eravamo ancora a 0 , a sette punti dal Sonvico che era primo in classifica, se qualcuno ci avesse detto che a fine andata lo Stabio era capolista, gli avremmo dato del pazzo.
Invece siamo capioni d'inverno, con merito, non abbiamo vinto nessuna partita fortunosamente, sempre abbiamo imposto il nostro gioco, sempre abbiamo meritato i tre punti.
Merito a tutti:
alla coppia di allenatori, così diversi e così complementari,
a Lorenzo che dopo un inizio da brividi si è vieppiù rinfrancato,
alla difesa ridisegnata dopo le 12 reti subite in due partite,
al centrocampo che, come citato sopra gioca quasi sempre in inferiorità numerica,
all'attacco che è il più prolifico del cantone, secondo solo al Comano,
alla panchina lunga sempre pronta a dare al suo contributo,
ma specialmente alla testa dei giocatori che finalmente hanno deciso di giocare per vincere e non per parlare, ieri, in occasione della partita più dura del campionato, non un ammonimento, non una parola fuori luogo durante tutti i 90 minuti.
Peccato che il campionato vada in letargo proprio ora che avevamo raggiunto un ottimo stato di forma.

In Marzo si dovrà ricominciare da qui con la consapevolezza che tutte le partita sono difficili, che tutte, se prese sottogamba, possono trasformarsi nel 7 a 1 dell'esordio a Sessa.

Dopo questo splendido autunno, che la saggezza popolare chiama "estate di SAN MARTINO", ci attente la primavera che auspichiamo verrà ricordata come "estate di SAN MARCELLO"

   
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