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Titolo: Tiki taka
Protagonisti: i nostri ragazzi
Comparsa: l'uomo nero
Lingua: inglese con sottotitoli in italiano

La Trama:
Cielo coperto, umidità indiana.
L'arbitro della partita, di sicure origini inglesi, ha saputo non essere protagonista di una partita per altro molto corretta. 
Protagonisti invece i nostri ragazzi che con azioni corali e ben congegnate si sono subito presentati davanti al portiere avversario sfiorando ripetutamente la rete del vantaggio.
La traversa di Antony dopo solo un minuto di gioco, i tiri di Matteo e di Tobia lasciano presagire una goleada.
Al 21' del primo tempo passa però in vantaggio il Rapid su calcio d'angolo, immeritatamente e contro ogni previsione.
Passano due minuti e Alessandro va a segno raccogliendo un cross di Tobia. Gran goal!
Al 24' da sottolineare un'ottima diagonale di Luca che chiude su un'avversario lanciato a rete.
Siamo noi a condurre le danze. Giochiamo bene.
Passano dieci minuti e siamo nuovamente castigati. Il goal è viziato da un evidente fallo sul portierone Giovanni che rimane a terra dolorante.
L'arbitro più preoccupato dal suo look alla Elvis che della partita non se ne avvede e convalida ingiustamente la rete.
Il pubblico rumoreggia.
La nostra reazione è immediata e dopo una bella azione corale, Samuele (per il papà Samy) pareggia con una bordata sotto l'asta.
Fine primo tempo.
Tutti sono pronti per l'inizio del secondo tempo, tranne l'arbitro che non si vede. Dopo qualche istante di apprensione generale, l'arbitro "non protagonista" si ripresenta finalmente in campo. La sua folta chioma risplende come mai prima. Pare che qualcuno abbia visto arrivare il suo parrucchiere personale.
Iniziamo subito col piglio giusto e Nicola (per la mamma Nike!, si legge Naik!) fa un bel goal; 2:3.
Da qui perdiamo lucidità e siamo meno precisi nei passaggi. La partita è meno bella ma dettiamo i ritmi.
Felice (il papà di Valentino) invita l'arbitro ad essere protagonista per almeno un istante. Niente da fare. I suoi esercizi coreografici di sbandieratore a bordo campo restano vani. I fuorigioco non sono della partita.
Al 70' scopriamo finalmente il dolce suono del fischietto. L'attento Valentino fa notare: "ma non dovrebbero essere tre i fischi a sancire la fine dell'incontro?"
Un plauso a tutti i ragazzi che con impegno e soprattutto giocando insieme a palla hanno saputo battere un avversario ostico come il Rapid. Bravi!

Un ringraziamento particolare va rivolto:
A Claudio (50) papà di Sammy che grazie ad un ottimo fiuto ha saputo ritrovare Matteo e Antony che non sono pervenuti al campo de "la stampa", ma aspettavano tranquilli in un altro campo.
Alle tre giovani promesse che hanno deliziato il pubblico presente prima dell'inizio della partita.
Ai nostri allenatori che non si sono strappati i capelli in occasione del goal del 4:2 non visto dalla folta chioma e non lo hanno nemmeno picchiato in occasione del goal del 2:1 da annullare.
Allo sbandieratore per l'impegno e la costanza dimostrata.
A Guido che sa sempre intavolare discorsi costruttivi con i genitori avversari.

Un appello:
Premesso che siamo tutti d'accordo che sono ancora bambini, che il risultato non conta e che non siamo in champions. L'arbitro di oggi era giovane e inesperto. Va aiutato e tutelato. Le partite necessitano di un "direttore di gara" in modo da poter condurre i bambini. Per evitare episodi imbarazzanti e compromettenti sia per i bambini che per l'arbitro stesso.
 
   

 

 

 

 

   

   
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